martedì 13 dicembre 2011

Santa Lucia

Quale occasione migliore per rifarsi vivi dopo un lungo silenzio potevamo trovare se non S. Lucia?
Dovete sapere che qui il 13 dicembre è una data molto attesa, pur non celebrando i santi in quanto protestanti infatti oltre un secolo fa gli svedesi hanno importato (dalla Germania se ricordo bene) il culto per la santa siracusana e lo hanno "condito" con dei riti nordici...
In poche parole le ragazze vengono vestite con vestaglie bianche e candele in testa e vanno in giro a portare la luce e rallegrare la Svezia con canti e dolcetti.
Dall'alba si formano processioni guidate dalla Lucia di turno (spesso viene istituito una sarta di concorso di bellezza per trovare la più bella della scuola o del paese o della regione, fino ad arrivare all'intera Svezia) con candele in testa e fascia rossa seguita da altre ragazze (rigorosamente in vestaglia anche loro ma con candela in mano) e a chiudere dei ragazzi-stella (stjarnagosse).
La melodia più gettonata è "Sul mare luccica" con testo in Svedese (ne esistono molte versioni), a ci sono un disastro di altre canzoni sul tema del buio e la luce e Lucia che ci salva dalle tenebre e dal freddo (comprensibile visto il buione che c'è in questi giorni!).
Lo spirito di Lucia (pronunciato luusía) travolge tutto e tutti, così dopo settimane di preparativi oggi c'erano processioni dappertutto; noi ne abbiamo viste tre: la prima alla Skönberga - la scuola di Francesco -  dove i ragazzi e le ragazze di quarta hanno cantato e recitato poesie per venti minuti senza nemmeno una maestra a dirigerli, mentre la palestra era piena di bambini e ragazzi in estasi.
La seconda nel primo pomeriggio in azienda (ci hanno detto che lo fanno dappertutto), mentre noi ascoltavamo assieme a tutti i colleghi (per poter assistere tutti hanno organizzato tre turni, due per gli operai ed uno per gli impiegati.
Questa volta toccava alle allieve della scuola di musica dirette da un loro professore (dalla cravatta fantastica che purtroppo non sono riuscito ad immortalare).
Dulcis in fundo, verso sera era la volta dei bimbi del Musikanten, mitici come al solito!
Bianca si è imparata tutte le canzoncine e ce le canta (con le mani giunte e in perfetto svedese) da una settimana.
Da questa tradizione sono nati il verbo "lussa" che vuol dire più o meno "fare la processione di S. Lucia", e l'immancabile dolcetto a tema che in questo caso si chiama lussekatter e sa di risotto alla milanese.
Un augurio a tutte le "Lucia" in ascolto e un saluto speciale a chi come me si è laureato in matematica il 13 dicembre...
PS: Da buoni emigranti ci siamo portati dietro anche la nostra tradizione di S.Lucia così - grazie all'iscrizione all'Albo degli Italiani Residenti all'Estero anche quassù ci sono arrivati dei regalini (in cambio di un po' di fieno ed un pappone per l'asinello suggeritoci dall'amico Claudio)

domenica 13 novembre 2011

Loppis

Sotto l'insegna "Attenzione: Bambini felici" che abbiamo
recentemente messo all'entrata del Musikanten,
è spuntato anche uno striscione per il loppis
In alcuni dei post precedenti abbiamo forse già accennato al fatto che qui il senso pratico vince spesso su quello estetico; probabilmente è in quest'ottica che si può collocare una più diffuse consuetudini svedesi: i "loppis".
Più o meno ogni fine settimana da qualche parte nei dintorni viene organizzato un mercatino dell'usato in cui chiunque abbia vecchi vestiti o cianfrusaglie da smaltire può metter su un tavolino e venderli generalmente a poche corone...
L'afflusso di interessati compratori è garantito!
Oggi era il turno del Musikanten, i genitori del comitato per le relazioni pubbliche (detto così suona come un organo del Partito!) hanno infatti pensato di organizzare un loppis presso il nostro asilo/doposcuola al duplice scopo di farci pubblicità e di facilitare lo scambio di vestiti tra i genitori prima che arrivi il Grande Freddo.
Non eravamo mai stati ad un loppis prima d'ora e immagino che ce ne siano di ben più grandi e forniti, ma devo dire che i nostri genitori si sono dati da fare negli ultimi giorni: oltre al mercatino infatti era possibile fare dei giretti a cavallo di un bellissimo pony, dei nonni muniti di bombolone di elio offrivano palloncini, c'era una mamma che truccava i bimbi in modo impeccabile (anche se la sua vera professione è un'altra: fa la "pretessa" - notare il tatuaggio :) ed infine - immancabile - il banchetto con dolci e caffé, con la possibilità di farsi anche un hot dog...
All'interno dell'asilo quintali di vestiti/giacche/scarpe in ottimo stato, vecchi giochi finiti in disuso, giornalini, lavori a maglia, soprammobili, vecchi quadri, pattini da ghiaccio, caschi per bici, ... prese scart!
Con un paio di decine di euro così di siamo portati a casa una bella tuta da neve per Bianca, un giubbotto per Ciccio, un vestitino estivo qualche giochino e un bel paio di calzettoni di lana (probabilmente antiproiettile) per me... ma al di là dell'aspetto economico, trovo che sia un ottimo modo per limitare un po' l'attitudine all'usa e getta che al giorno d'oggi un po' tutti abbiamo, e - oltre ai loppis - ci sono anche molti negozi di "second hand" nei quali oltre agli indumenti si possono trovare anche mobili, dischi, e molto altro...
e bravi 'sti svedesi!

domenica 30 ottobre 2011

Una giornata particolare (ovvero: asili e doposcuola in Svezia)

Qualche giorno fa, anzichè andare in ufficio, sono andata a lavorare al Musikanten, l'asilo (dagis) di Bianca e doposcuola (fritids) di Francesco. Sveglia alle 6.20 e via in bici, per iniziare il turno di lavoro che va dalle 6.45 alle 16! Il Musikanten è infatti una cooperativa gestita da genitori: non si pagano quote per i bambini e i ragazzi, nemmeno per i pranzi, ma si presta la propria attività per un paio di giorni al mese. Oltre a questo, i genitori fanno parte dei vari gruppi di lavoro: c'è il gruppo che organizza le manutenzioni, quello che gestisce le pulizie (pulizie grosse una volta al mese circa, oltre alle pulizie giornaliere, fatte sempre dai genitori), la squadra che organizza le feste, quella che si occupa di pubblicizzare l'asilo, quella che programma i turni di lavoro e il gruppo "economico". Il principale sponsor del Musikanten è comunque il Comune di Söderköping, che oltre a pagare lo stipendio delle maestre, dà un contributo per ogni bambino iscritto all'asilo.

Naturalmente non esistono solo gli asili cooperativa, ci sono anche asili gestiti dal Comune (o più raramente da privati). In questi si paga una quota mensile, ma da un sondaggio con i miei colleghi, al massimo ho sentito parlare di 800 SEK al mese, circa 80 EUR. Quando ci siamo ritrovati a scegliere l'asilo per Bianca, abbiamo pensato che sarebbe stato bello per lei avere uno di noi due all'asilo un giorno ogni tanto. Inoltre c'era la possibilità che Francesco avesse il doposcuola nella stessa struttura, quindi i nostri bimbi avrebbero potuto contare uno sull'altro nei pomeriggi e nei giorni di vacanza.

Gli asili/doposcuola (non so quale sia la definizione più corretta in italiano...) restano aperti anche quando le scuole sono chiuse, per venire incontro alle esigenze dei genitori che lavorano. Il Musikanten chiude circa 3 settimane d'estate e per il resto dell'anno è sempre aperto. L'asilo ospita bambini da 1 a 6 anni (in Svezia infatti non c'è l'asilo nido), divisi in gruppi a seconda dell'età. L'orario di apertura è dalle 6.30 alle 17, in linea con gli orari di lavoro, che vanno generalmente dalle 7 / 7.30 alle 16 / 16.30. Ribadisco: in linea con gli orari di lavoro!! Gli orari sono flessibili: si possono portare i bambini a qualsiasi ora e riprendere a qualsiasi ora all'interno dell'orario di apertura, l'orario può essere modificato in base alle esigenze (basta chiaramente informare l'asilo). Aggiungo inoltre una nota da sviluppare in un post dedicato: se i bambini si ammalano, uno dei genitori può restare a casa, a spese dello stato. E' sufficiente che il genitore che prende il permesso si colleghi al sito dell'ente previdenziale svedese (Försäkringskassan) e inserisca nell'apposita sezione il corrispondente svedese del codice fiscale suo e del bambino ammalato e riceve a casa i moduli da compilare e far compilare a scuola per avere il rimborso per le giornate di malattia del bimbo!



Tornando alla mia giornata speciale: con il ritardo derivante dai miei geni italiani, sono arrivata in asilo alle 6.50. A quell'ora in asilo c'era già una maestra con alcuni bimbi del  fritids che aspettavano la colazione prima di andare a scuola. Se pensate che sia decisamente troppo presto per essere in asilo, sono assolutamente d'accordo (io crollavo dal sonno...)! Ma la maggior parte dei bambini esce di casa prima delle 7 e va appunto al fritids o al dagis.


Il mio primo compito consisteva nel preparare la colazione come da indicazioni (in svedese) riportate sul frigo, per cui ho bollito uova, tostato pane, affettato peperoni e cetrioli e portato il tutto in tavola assieme a burro, prosciutto e latte. Dopodichè ho messo in lavastoviglie e pulito la cucina. A quel punto erano arrivati tutti i piccoli, mentre i grandi sono partiti verso le rispettive scuole. La mattinata è stata la parte più piacevole: ho letto storie (in svedese, chissà cosa mai hanno capito i bimbi...), ho assistito a canzoni, merenda, giochi, osservando stupita quanto svedese ha imparato Bianca in questi mesi! E' davvero bello immergersi nell'attività giornaliera dei bambini all'asilo, tanto più che i piccoli sono abituati ad avere qualche genitore oltre alle maestre, quindi non ne sono particolarmente stupiti. Almeno un'ora è stata spesa all'aperto: in Svezia si esce con qualsiasi tempo, a qualsiasi età. I bambini sono sempre fuori, coperti con tute da pioggia o da neve a seconda della stagione, a rotolarsi nell'erba, nella sabbia, nelle foglie secche, nel bosco, nelle pozzanghere o dovunque ci si possa sporcare fino ai capelli. Non esagero. Mi chiedevo come facesse Bianca a sporcarsi i giubbotti sotto le ascelle. Ho scoperto che una delle sue attività preferite ("Mamma, vieni che ti faccio vedere una cosa bellissima!") è rotolarsi dalla collina dell'asilo con le braccia sopra la testa...

Il pranzo (preparato dalla cuoca, non da me!) è alle 11.15, poi per me è iniziato il giro a recuperare i bambini del fritids tra le varie scuole di Söderköping. Con un elenco di nomi di scuole, nomi di bambini e orari di uscita (che andavano dalle 12.30 alle 15) sono andata in primo luogo alla ricerca delle scuole, e in secondo luogo alla ricerca di bambini che non conoscevo e che non conoscevano me (e ricordo che il mio svedese è MOLTO limitato)! "Non preoccuparti, mi ha detto la maestra, sono abituati a cercare genitori con un'espressione smarrita!"
Io ero terrorizzata: vagavo davanti alle scuole, con la paura di prendere i bambini sbagliati e sicuramente con un'aria molto sospetta, finchè non appariva un bambino (biondo) che mi guardava con aria interrogativa. Io gli chiedevo se era Herman, Melker, Rebecka, Robin, ecc.ecc., lui o lei annuiva e io gli dicevo "Jag är Francescos mamma", lui o lei ri-annuiva e li portavo al Musikanten. Tra i vari bambini da recuperare c'erano anche Francesco e il suo amico Emil, ma quando sono arrivata c'era solo Francesco che mi ha detto allegramente "Emil è andato a casa a piedi". Ma io ce l'avevo nell'elenco!!!!!!! Quando sono tornata al Musikanten (preoccupatissima), una delle maestre mi ha detto "Ah, è vero, un giorno a settimana va a casa!". Beata serenità! Inutile dire che io ho tentato, senza riuscirci, di immaginare una scena simile in Italia...


Tra un giro e l'altro ho pulito tutti i bagni. Poi c'è stata la merenda (che ho fatto assieme a Francesco, nella parte del fritids), ho pulito la cucina e poco dopo le 16 sono andata a casa con i miei bimbi. Mentre pulivo la cucina, alcuni bambini che hanno compiuto gli anni recentemente, tra cui Francesco, hanno avuto il loro regalo, che consisteva in un massaggio rilassante ai piedi!


E' bello sia per me che per Alberto avere la possibilità di passare una giornata con i bambini nel loro ambiente, poter vedere i loro progressi nell'inserimento, la loro straordinaria capacità di adattamento. E' sfidante per noi combattere con lo svedese, cercare di capire le istruzioni appese ovunque ("Chissà se sto facendo qualcosa di sbagliato...") e cercare di farsi capire da bambini per niente preoccupati dal fatto che noi non parliamo la loro lingua. Forse ci sentiamo più stranieri in questi momenti che in tutti i giorni in ufficio, capiamo meglio i nostri piccoli che non possono cavarsela con l'inglese e li guardiamo ammirati perchè hanno vinto e continuano a vincere ogni giorno le loro piccole battaglie per poter comunicare.




sabato 15 ottobre 2011

Ilarità!

Dal momento in cui ho iniziato ad avere rapporti con la Svezia, mi sono resa conto di quanto sia difficile per gli svedesi scrivere correttamente il mio nome. La versione più diffusa in assoluto è Illaria (con due "l") seguita da Iliara (anagramma) e Illiara (combinazione delle due precedenti). Qualche settimana fa ho sentito un consulente svedese chiedere al collega danese: "How do you spell 'Ilaria'?" (Come si scrive 'Ilaria'?). L'altro, evidentemente in difficoltà, ha risposto: "I think it starts with 'E', then 2 'L'...". A quel punto sono intervenuta!

Dopo qualche mese passato qui in Svezia, però, ho capito che è sufficiente che io pronunci il mio nome come "Ilooo-ria" e magicamente lo trovo scritto giusto!

Con il mio cognome è un po' più dura, ma comunque in ambito lavorativo in Svezia si usa molto più il nome proprio che il cognome. E come in tutti i paesi anglosassoni, i dottori sono solo i medici e non ci sono ing., rag., dott., prof. ecc. ecc.

Tornando allo spelling del mio cognome: anche in Italia ho spesso trovato "Cicuttin" scritto nei modi più disparati, ma una cosa del genere supera qualsiasi fantasia: guardate la scritta sottolineata! Proprio stavolta che il nome era scritto giusto!


martedì 4 ottobre 2011

il Giorno delle Ciambelle di Cannella

... traduzione letterale di Kanelbullens Dag che cade il 4 ottobre (proprio oggi!).
Ad essere maliziosi sembra una cavolata, buttata lì da qualche fornaio per vendere qualche dolcetto in più, e invece (come tutte le altre Tradizioni) è qualcosa da prendere molto sul serio a queste latitudini!
Più o meno ogni mese si porta dietro qualche data speciale che gli svedesi festeggiano orgogliosamente (il prossimo mese toccherà ai classici biscottini alla cannella, poi sarà la volta di S.Lucia). Si tratta in gran parte di invenzioni recenti (il Kannelbullens Dag risale al lontano ...1999) ma che sono incredibilmente diffuse e radicate nella società svedese, e la cosa più incredibile è che non sono (solamente) trovate commerciali, ma si ha come l'impressione che si tratti di qualcosa di atavico, sacro, patriottico.
Sta di fatto che anche noi ci siamo adeguati (e volentieri perché questi dolcetti sono ottimi) e ci siamo fatti una scorpacciata sia in occasione della pausa merenda (altra istituzione nazionale di cui magari un giorno parleremo) in azienda, che stasera per festeggiare l'onomastico di Ciccio...
Chiunque di voi volesse sapere che sapore hanno, è invitato a venirci a trovare! ;-)

PS: se non vi basta la pagina wiki in svedese potete leggervi anche questo: kanelbullensdag.se; é sempre divertente usare Google Translate

venerdì 16 settembre 2011

IVA che viene IVA che va

Notizia di qualche giorno fa: il governo di Stoccolma ridurrà dal 25% al 12% l'"IVA" sulla ristorazione.
Lo scopo della manovra è quello di stimolare l'economia interna e creare nuovi posti di lavoro per i giovani.
Ad oggi i ristoranti svedesi sono caretti... andare a mangiar fuori è considerato un lusso da tassare per bene e dal gennaio 2012 si volta pagina.

www.reuters.com (in inglese)

Ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale!!

martedì 13 settembre 2011

Escursioni

La scorsa settimana abbiamo fatto una capatina in Italia per stare un po' con le nostre famiglie e soprattutto per partecipare al matrimonio di Selena e Valerio.

Non abbiamo fatto molta pubblicità alla cosa perché i primi due giorni li abbiamo passati un ufficio, sabato eravamo al matrimonio e domenica siamo ripartiti... non c'è quindi stato tempo per salutare nessuno oltre i parenti di primo grado!
Anche se in questi quattro giorni abbiamo solo corso, ne è decisamente valsa la pena: abbiamo mangiato come nababbi, i bimbi si sono presi una bella dose di coccole e ci siamo goduti un inaspettato caldo estivo (da quando ci simo trasferiti non avevo mai sudato!).
Ma il motivo principale della nostra visita era il matrimonio dei nostri giovani amici Valerio e Selena... semplicemente meraviglioso!! ... e poi Ilaria ha finalmente potuto rivedere le sue Violette!
gli sposi in mezzo alle Viole  
Sfortunatamente il volo di rientro è stato un po' travagliato a causa del maltempo che imperversava sopra la Germania, così siamo rientrati alle due di notte. :-/
Adesso stiamo affrontando la seconda escursione, termica questa volta!
Dai trenta-e-passa gradi dello scorso fine settimana italiano ci stiamo infatti preparando a scendere a quattro gradi (4!) previsti per venerdì... Già oggi sono arrivati i venti dell'uragano Katia: paura!

domenica 28 agosto 2011

Armi di distrazione di massa

Ci siamo arresi.
E' stata una decisione sofferta, ma poi alla fine abbiamo ceduto...
Da quando ci siamo sposati io e Ilaria siamo sempre stati felici non-possessori di TV. Non ci siamo mai pentiti di questa scelta di vita (soprattutto nelle rare occasioni in cui ci è capitato di vedere qualche frammento di italico palinsesto...) e Francesco e Bianca sono cresciuti praticamente immuni dalle vari mode gormitiche.
Per chi non ci conoscesse: non è che abbiamo bandito le immagini in movimento dalle nostre vite... qualche bel film sul PC ce lo siamo sempre visto e magari qualche cartone animato dai nonni è sempre stato ben accetto.
Adesso che abbiamo cominciato a cimentarci con lo svedese e la scuola (seguirà post sul tema prima o poi), da più parti ci è stato consigliato l'apprendimento passivo della lingua attraverso l'aggeggio infernale.
Questo, sommato al fatto che - a quanto pare - il canale per i bambini (SVB se non sbaglio) non trasmette pubblicità, ci hanno convinto a fare il fatidico passo.
... e adesso cominceremo anche a pagare il canone!
Ecco i primi effetti all'esposizione catodica
Cercheremo di non rimbecillirci troppo (ma si sa: "la televisiùn la ga 'na forsa de leùn"); se dovessimo soccombere e ridurci a vedere Studio Aperto, sparateci!
PS: di buono c'è che adesso possiamo di nuovo ascoltare dei CD... "The dark side of the moon" suona proprio bene con il nuovo impiantino
;)

domenica 21 agosto 2011

I hate shopping!

E sì che mi avevano avvisata, quindi avrei dovuto aspettarmelo! Però ci sono rimasta comunque male... Niente di grave o di irrecuperabile, lo so. Ma è venerdì pomeriggio, il venerdì pomeriggio di una settimana abbastanza intensa, piove e sembra novembre (e in Italia ci sono 35 gradi...) e tu pensi: "Beh, chissenfrega, che tanto adesso vado dalla parrucchiera!"

E un'ora e mezza dopo esci dalla parrucchiera (dopo aver speso un disastro, per di più!!!) pensando che così conciata potresti al massimo partire per il servizio militare assieme a soldato Jane e che avresti dovuto capirlo quando la parrucchiera ti ha chiesto: "Is it common in Italy that women have short hair?" Sì, lo è, e le parrucchiere li sanno tagliare, i capelli corti!!! Vabbé, ricresceranno... (Nota: Bianca deve aver capito che aria tira, perché ha cominciato a dire che vuole lasciar crescere i capelli!)

Pensavo comunque che mi sarei rifatta della delusione con una medicina infallibile per qualsiasi donna: lo shopping! Così sabato mattina (stessa pioggia, stessa sensazione che sia novembre, tanto più che le scuole iniziano lunedì quindi l'estate è definitivamente andata), sabato mattina, dicevo, siamo andati a fare spese. Volevo qualche maglia nuova, adatta al clima autunnale, e un nuovo paio di scarpe! Insomma, quale donna non si sentirebbe in pace col mondo con un nuovo paio di scarpe?

Volete saperlo? All'entrata del centro commerciale dovrebbero scrivere: "Lasciate ogni speranza, o voi ch'entrate!". Perché oltre ai completi da pioggia per i bambini (di quelli sì, c'è ampia scelta!) non sono riuscita a trovare un solo capo d'abbigliamento, anche solo da provare!! Non so se era peggio la combinazione dei colori (messi vicino dal puro caso) o i modelli (delle specie di cose informi che cadono da tutte le parti). E le scarpe? Posso solo presentarvi alcuni dei modelli esposti...


O preferite il modello "scarpone da montagna con tacco a spillo"?


A voi la scelta...

lunedì 15 agosto 2011

Capitani coraggiosi!

Guardando la Svezia dall'alto, arrivando in aereo, o percorrendo le strade principali in macchina, si nota immediatamente la differenza con l'affollata Italia. In Svezia c'è un sacco di spazio tra i singoli paesi, spazio che non viene generalmente occupato da zone industriali ma da boschi, foreste e moltissimi laghi di tutte le dimensioni. Inoltre molti svedesi amano vivere a contatto con la natura e diversi miei colleghi abitano a qualche km di distanza da Söderköping, in qualche gruppetto di case isolate in mezzo ai boschi. Così ho chiesto informazioni ai colleghi in questione e venerdì abbiamo abbandonato le rotte conosciute (ovvero Söderköping - Norrköping e Söderköping - Linköping!) per andare alla ricerca di un posto da picnic.Allinea a sinistra

Grazie al mio proverbiale senso dell'orientamento,
ci abbiamo messo quasi un'ora per trovare il lago Skiren (e per scoprire al rientro che si trova a soli 17 km da casa nostra, se solo si fa la strada giusta!). Poco male, comunque, perché la strada valeva da sola il viaggio! Dopo varie peregrinazioni, abbiamo finalmente trovato l'indicazione per questo laghetto. Abbiamo percorso qualche decina di metri di strada sterrata e poi... strada chiusa e nessun lago. Ma
dopo aver percorso pochi passi a piedi in mezzo al bosco... che spettacolo! Il sentiero si apriva improvvisamente su un prato, una quercia secolare e il bellissimo laghetto!

Il commento di Tina è stato: "E' così che uno si immagina la Svezia!" Ma la cosa più sorprendente sono stati Francesco e Bianca, che probabilmente si stanno trasformando rapidamente in piccoli svedesi. Infatti gli stessi bambini che non vogliono fare il bagno a Bibione perché "l'acqua è fredda, non voglio bagnarmi!" hanno voluto fare il bagno nel lago e avevano l'aria di divertirsi un mondo!

Il giorno dopo, abbiamo continuato la nostra perlustrazione dei dintorni e siamo andati a Linköping MA NON ALL'IKEA!! Questa volta abbiamo visitato la città, che ha una splendida cattedrale medievale e un bel centro (decisamente più interessante del centro di Norrköping, ad essere sinceri...). Abbiamo anche visitato Gamla (=vecchia) Linköping, un quartiere cittadino del XIX secolo ricostruito poco fuori dal centro.


Insomma, abbiamo approfittato di due giornate di sole dopo una settimana piuttosto grigia per esplorare i dintorni di Söderköping assieme alla mamma e alla sorella di Alberto che hanno passato la settimana da noi. Niente paura: già ieri (domenica) è tornata la pioggia e oggi a noi quassù al Nord sembra tutto fuorché Ferragosto! Anzi, proprio oggi i piccoli hanno cominciato l'asilo (Bianca) e il Fritids (Ciccio), ma di questo vi parleremo in un altro post...



domenica 7 agosto 2011

Pomeriggio all'italiana

Cos'hanno in comune un veterinario, un'insegnante, qualche medico, un'infermiera, un paio di ingegneri e altrettanti informatici, un metereologo, un lavoratore autonomo e una serie di bambini e ragazzi di tutte le età riuniti a mangiare un delizioso tiramisù? Beh, sono tutti italiani in Svezia con cui abbiamo passato un sabato pomeriggio davvero piacevole.

Prima di partire per il nord, cercavamo su internet informazioni sulla scuola in Svezia e siamo capitati sul blog di Silvia e Gabriele, per poi scoprire che Gabriele è originario di Latisana e abita a Norrkoping! Tramite loro abbiamo conosciuto Michele e Tiziana, anche loro provenienti dalla nostra regione ed emigrati in Svezia da circa un anno assieme alle loro bimbe, Lisa ed Emma. Sabato Michele festeggiava il compleanno ed è riuscito a creare una splendida occasione di incontro con un bel gruppetto di italiani che vive in questa zona.

Una delle prime cose che ha detto Bianca è stata: "Finalmente dei bambini che parlano in italiano come noi!" e penso che questo renda perfettamente il loro stato d'animo. Hanno giocato per almeno 4 ore assieme agli altri bimbi, correndo, inventando giochi con niente e tornando vicini solo per mangiare!

Ma per me e Alberto è stato altrettanto piacevole conoscere le storie delle altre persone che hanno deciso di lasciare l'Italia per venire a vivere in Svezia, sentire i loro racconti, le difficoltà, le differenze...

Per la nostra famiglia è stato diverso: noi non abbiamo deciso di prendere e venire via, abbiamo accettato una proposta di lavoro, per un tempo determinato. Siamo partiti sapendo già dove avremmo vissuto e lavorato. Io non ho cambiato azienda, e nemmeno capo, sono solo in un'altra società del gruppo che oltretutto conoscevo già bene. E' vero che se ci avessero chiesto di partire, che ne so, per l'Ungheria, forse non avremmo detto di sì. La Svezia ci è sempre piaciuta, e ci piace l'idea di far fare un'esperienza ai nostri bambini in questo paese. Ma non credo che saremmo mai stati capaci di prendere e partire, così.

Per questo è stato ancora più bello poter ascoltare chi invece ha fatto una scelta diversa, una scelta cercata e voluta, non capitata. E diciamo la verità: forse chi vive in Svezia da tempo non sente la mancanza di quelle cose che ti fanno sentire a casa. Ma noi siamo qui da poco e per me è stato davvero... "rilassante" poter parlare nella mia lingua per commentare la solita politica italiana piuttosto che le abitudini o i cibi svedesi, mangiare il tiramisù e bere il caffè (quello vero).
Quindi grazie a Michele e Tiziana!

Ok, sono il cliché dell'italiano all'estero che va a cercarsi la pizza. Ma domani ricomincerò con l'inglese, circondata dallo svedese (e sicuramente imparerò anche lo svedese), mangerò qualcosa con salsa e patate in mensa e berrò il caffè-brodo. Ma per un pomeriggio è stato bello sentirsi un po' a casa. Insomma, sono proprio d'accordo con Bianca!

venerdì 5 agosto 2011

L'estate sta finendo...

Dopo due settimane di fermo totale in questi giorni la Svezia si sta rimettendo velocemente all'opera.
Fa ancora caldo e non possiamo ancora dire che l'autunno sia alle porte, ma dappertutto ci sono segnali che ormai l'estate svedese è entrata nella sua ultima fase.
Tanto per cominciare gli sciami di motárs con le loro rombanti Harley sono scomparsi dalla città; la migrazione è avvenuta prevalentemente nello scorso fine settimana: un casino che non vi dico fino a tarda sera...
Sospetto che gli stessi che prima andvano in giro coi motoroni si stiano convertendo in Raggare (...per chi non se li ricordasse dalla prima edizione di SwedeNews: http://en.wikipedia.org/wiki/Raggare), infatti il numero di carcassoni anni 50 in circolazione sta aumentando.
la passeggiata sul canale

Altro segnale: il Göta Kanal è sempre meno affollato e si vedono meno turisti a zonzo; ci hanno garantito che Söderköping è tanto vivace e popolosa in estate quanto tranquilla e desolata in inverno.
Terzo segnale: alle 22 il sole non c'è più!
Quarto segnale: anche la statale che passa vicino a casa nostra non è più intasata di gente che rientra dall'arcipelago ed è tornata ai volumi di traffico consueti.
Quinto segnale: Bianca e Francesco cominciano ad annoiarsi di giocare, giocare e giocare e sotto sotto aspettano di cominciare la scuola (tra una decina di giorni).
Ultimo segnale: la programmazione radiofonica comincia a rianimarsi un pò!! Non mancano le tamarrate ma finalmente c'è un po' di movimento!
:)
Fine degli aggiornamenti... si va al parco giochi!!!

PS: qualcuno in famiglia non vede l'ora che arrivi anche un po' di freddo per "screare" i piumini....

mercoledì 27 luglio 2011

I love Radio Rock!

Ve l'ha già detto Alberto: abbiamo preso una radio.
E' stata dura sopravvivere per un mese senza, dato che eravamo abituati ad ascoltare la radio da mattina a sera o perlomeno ad averla di sottofondo. Non avendo la televisione, poi, la radio è sempre stata la nostra fonte privilegiata di informazioni, commenti, intrattenimento...
Insomma, abbiamo pensato che anche se non parliamo ancora lo svedese, la radio ci avrebbe permesso di capire qualcosa di più sul panorama musicale di questo paese e magari ci avrebbe aiutato anche ad imparare un po' la lingua.

Se avete a casa una radio analogica, dovete girare la manopola molto molto lentamente perchè ogni minima variazione di frequenza è occupata da qualche radio, pubblica e soprattutto privata. Quando ho iniziato a fare lo stesso movimento con la nostra nuova radio... non trovavo niente!! Pensavo addirittura di aver selezionato le onde medie! Invece è proprio così, ci sono circa 6 o 7 stazioni radio, di cui 4 pubbliche (SRP1, 2, 3 e 4), entusiasmanti come radio 3 nei suoi momenti più cupi e le altre private, che trasmettono una playlist di circa 30 brani (tra cui Waka-Waka, I still haven't found what I'm looking for, Nothing else matters,...) che si ripetono!

Possiamo solo sperare che sia la programmazione estiva... oppure ci toccherà decidere davvero di comperare la TV.... Ma per adesso resistiamo!

lunedì 25 luglio 2011

Broogle+

... Non era finita: mi ero illuso :-(
con un grandangolo si sarebbe vista tutta la nuova mercanzia...
Vi ricordate quel piccolo mobiletto senza fondo e quelle quattro mensole che mancavano? Stamattina siamo partiti per Linköping e siamo tornati a casa con altri due armadi da montare (e nuove brugole per la collezione).
Già che c'eravamo nel centro commerciale abbiamo preso anche due elettrodomestici indispensabili: una piccola radio per la cucina e un tostapane!
Il secondo funziona a meraviglia (lo ammetto: ho un debole per il pane bianco tostato, come Elwood) la prima funzionerebbe anche ... è l'etere svedese che è un po' desolante!!
Vabbé, confido che col tempo riusciremo a scovare Radio Mammamia!

domenica 24 luglio 2011

Broooooogle

E' finita!
... non la naja, ma l'assemblaggio di tutti i mobili di casa!!

In questi giorni in cui eravamo orfani di Ilaria ho finalmente completato il mobilio di casa, così adesso potremo passare il resto delle vacanze estive svuotando gli ultimi cartoni (divertentissimo, no?).
A dire il vero Mamma IKEA ci ha tirato due bidoni: per due volte il magazzino era senza mensole per i mobili dei bimbi (e quindi per ora i ripiani scarseggiano) e in una confezione mancava il fondo di uno scaffale per Ciccio...
ergo: tocca tornare per l'ennesima volta a Linköping!
:-/
A voler trovare un lato positivo nella vicenda, avremo qualche chance in più di accaparrarci anche il cuscino preferito da Ilaria (anche quelli erano esauriti nelle scorse settimane).
Sta di fatto che adesso la mia collezione personale di brugole IKEA è considerevole e posso aspirare al titolo di Cintura Marrone nell'assemblaggio di mobili. Non credo di poter ancora ambire a titoli più alti: anche nell'ultima cassettiera che ho montato mi è sfuggito un dettaglio per cui ho dovuto smontare mezzo mobile... e so che molti di voi hanno già provato questa frustrazione e capiscono quello che intendo, sigh!
Fortunatamente questa non è stata l'unica attività della Settimana Savani, anche se il tempo è stato molto variabile (e mi par di capire che questo è il normale andazzo delle estati svedesi), nei rari momenti di bel tempo siamo riusciti a piazzare un paio di uscite tra le quali un'intera giornata allo zoo ("djurpark") di Kolmården, l'ingresso costa parecchio (nonostante le riduzioni dei bimbi, gli ho lasciato oltre 100€), ma una volta dentro c'è di tutto!
Oltre ovviamente agli animali, ci sono giochi a non finire, tanto che alle sette di sera, dopo aver camminato tutto il giorno tra scimmie e delfini non riuscivo a strappare i due pargoli dal parco giochi più grande che abbia mai visto... avete presente quelle strutture che si trovano nei parchi con una torre due scalette e uno scivolo? li c'erano talmente tanti scivoli, percorsi, dondoli, torri e scale che anche se ci stavano giocando simultaneamente un centinaio di bambini, la struttura era mezza vuota...
Tutto il parco in generale è molto a dimensione di famiglia: all'ingresso ti suggeriscono di mettere un braccialetto ai bimbi con il tuo numero di cellulare in caso di smarrimenti, subito dopo ti puoi prendere dei carrettini per trasportare la prole o attrezzature varie da picnic (a seconda dei casi) ed una volta dentro per ogni gruppo di animali c'è un piccolo parco giochi con varie attività; all'ingresso delle attrazioni principali poi ci sono degli enormi parcheggi coperti per passeggini (centinaia di metri quadri)!
Sicuramente ne riparleremo anche in altri post: in Svezia tutto sembra essere pensato in funzione delle famiglie e dei bambini... sarà anche per questo che è normalissimo incrociare famiglie con 3-4 figli!
Vi lascio con una foto ricordo del nostro settore sello zoo preferito!
;)

domenica 17 luglio 2011

Pronti!

Sono ormai passate tre frenetiche settimane dal nostro arrivo ed è tempo di fare una pausa e tirare un po' fiato!
pensavo che sarei riuscito a scrivere il primo vero post molto prima ma tra problemi tecnici con la connessione e impegni vari il tempo è volato!
Mentre vi scrivo Ilaria sta volando verso Venezia con la fida Emilia (che nelle ultime due settimane si è presa cura dei bimbi mentre noi eravamo in ufficio) e rientrerà sabato, così potrà finalmente stare un po' assieme al babbo convalescente.
... ma andiamo per ordine!
Al nostro arrivo siamo stati accolti dai nostri colleghi della Luvata nel nostro nuovo enorme appartamento; il salotto (30mq) era pieno di cartoni dell'IKEA e il resto della casa era deserto (a parte i bagni e la cucina).
La prima cosa da montare erano i letti dei bimbi: operazione non semplicissima data la struttura che avevamo scelto ma cmq per ora di cena i letti erano ok!
Non avendo pentole o padelle (i piatti li avevamo per gentile concessione della mensa aziendale) ma solo una padellina per cuocere le crépes e non avendo nemmeno un tavolo (a causa di un piccolo problema tecnico con una gamba sfilettata), il menù della prima cena in terra scandinava è stato a base di hot dog e frutta (bimbi felicissimi).
Verso le sette e mezza di sera sono arrivati i traslocatori con cartoni, bici, poltrone e tappeto (tutto in ottimo stato fortunatamente) ed hanno spostato tutto il carico nella futura camera degli ospiti (che a quel punto non era più agibile).
Gli inquilini precedenti si erano portati via anche tutti i lampadari e le lampadine e gli unici punti luce erano le plafoniere dei bagni e le lampade della cucina...
Questo non è stato comunque un grave problema: a fine giugno il sole tramonta tardissimo ed alle undici e mezza avevo ancora abbastanza luce da riuscire a montare il nostro nuovo letto matrimoniale.
Il resto della settimana è andato tra lavori di montaggio, scatoloni da aprire, viaggi all'Ikea di Linköping, e - siccome il tempo era stupendo e a queste latitudini non si può sprecare una giornata di sole -  qualche tuffo in piscina (acqua bassa e riscaldata: il sogno dei bimbi!).
Siamo così arrivati a venerdì 1 luglio, primo giorno di lavoro (ma io ho preso ferie!). La mia collezione di brugole (di cui riparleremo magari un un prossimo post) si è arricchita si quelle per il letto per Emilia e abbiamo fatto sparire un metro cubo di cartoni, rendendo finalmente agibile il salotto.
"Estate" e "venerdì sera" fanno subito venire in mente una cosa agli autoctoni: "barbecue"!
Siamo così stati invitati ad una pseudo-grigliata (in cui ognuno si porta la sua roba e se la cucina sulla carbonella) al futuro asilo di Bianca (www.musikanten.nu) dove tra un boccone e l'altro abbiamo assistito a scene che alle nostre maestre farebbero venire i capelli bianchi!!!
Così, in soli 5 giorni, la nostra nuova casetta è diventata abitabile ed abbiamo cominciato ad ambientaci alla vita locale; Bianca aveva già la sua piccola cerchia di amichette!
Per ora è tutto: i bimbi reclamano la cena e dobbiamo andare al Mac!
(Sto scherzando Ilaria, sto scherzando!! :P)

sabato 2 luglio 2011

SwedeNews strikes back

... come promesso io ed Ilaria ci stiamo attrezzando per tenervi aggiornati sulla nostra avventura in terra scandinava: cosi' ho deciso di riesumare il mitico "periodico" SwedeNews

(per chi non mi conosceva ai tempi dell'ERASMUS ad Uppsala, si trattava di una spassosissima mailing list che - grazie anche all'ausilio di qualche collaboratore - redigevo ed inviavo ad un centinaio di appassionati lettori piu' o meno una volta a settimana)

Siccome dopo 14 anni molte cose sono cambiate in rete, stavolta non si trattera' di una mailing list ma di un blog, al quale potete comunque iscrivervi per ricevere aggiornamenti e per postare commenti.

Probabilmente nei primi tempi non avremo moltissimo tempo per aggiungere spesso nuovi post: quand'ero studente non avevo due pargoli in giro per la casa! ... sicuramente recupereremo durante il lungo inverno svedese!


Buona lettura...