domenica 15 gennaio 2012

...e finalmente parliamo di scuola!

Francesco ha iniziato scuola ormai da qualche mese, ma non abbiamo ancora raccontato niente del panorama scolastico svedese perche' prima di farlo, volevamo cercare di andare un po' oltre la prima impressione.


In Svezia i bambini iniziano la scuola vera a propria a 7 anni. In realta' a 6 anni fanno un anno di "prescuola" (förskola), in cui giovano con lettere e numeri, senza l'obiettivo di imparare a leggere, scrivere o contare. Quindi, dato che Francesco ha proprio 7 anni, ha fatto la prima elementare in Italia e la sta rifacendo qui in Svezia. Questo fatto ha dato a lui la possibilita' di dedicarsi interamente all'apprendimento dello svedese e ha dato a noi modo di confrontare, commentare, sezionare due sistemi scolastici completamente diversi.

Talmente diversi che per ora non ce la sentiamo di dire quale sia il migliore. Ecco alcuni aspetti a confronto:
  1. L'orario scolastico e' piu' o meno lo stesso: la scuola inizia alle 8.10 e finisce alle 12.40. Il tempo poi si allunga nelle classi successive. Ma le lezioni sono solo dal lunedi' al venerdi' (non credo siano rimasti molti paesi al mondo ad avere scuola anche il sabato...) e nel tempo sono comprese la ricreazione e la pausa pranzo (intorno alle 11). Inoltre un giorno alla settimana si fa lezione nel bosco (con qualsiasi tempo), si fa ginnastica, doccia inclusa, due volte a settimana, quindi il tempo passato sul banco e' davvero minimo. I miei colleghi sono rimasti stupefatti all'idea che i bambini italiani siano in grado di restare seduti in classe per quasi 5 ore al giorno, 6 giorni alla settimana!
  2. I compiti non ci sono. Niente da colorare, da ripetere, da copiare. Solo qualche paginetta da leggere ogni settimana.
  3. I voti non ci sono. Non si danno giudizi ne' pagelle fino ai 12 anni, quando i ragazzi sono in sesta.
  4. Ogni bambino (ad esclusione dei bambini stranieri) ha un percorso e obiettivi individuali. Quindi, fermi restando alcuni obiettivi generali (lettura, scrittura, ecc...), il livello di raggiungimento di questo obiettivo viene fissato in base all'attitudine del bambino.
  5. Il materiale viene fornito interamente dalla scuola: quaderni, matite, colori, libri...  Le scuole svedesi non possono chiedere soldi alle famiglie, nemmeno per le gite. Quindi i genitori possono organizzare una lotteria, un loppis o qualsiasi altra ttivita' per raccogliere fondi oppure possono decidere di contribuire. Ma anche in questo caso il contributo e' assolutamente libero e mai obbligatorio.
  6. La classe di Francesco e' composta da 25 bambini (le classi sono generalmente numerose), ma ci sono sempre 2 maestre in compresenza e, nel caso specifico, una maestra di sostegno, Quindi spesso la classe viene divisa in 3 gruppi da 8/9 bambini che lavorano con una delle maestre. Inoltre Francesco ha una maestra di svedese dedicata a lui e al suo compagno islandese per 2 giorni alla settimana.
  7. Il metodo di insegnamento e' molto diverso da quello italiano: i bambini lavorano sulle singole lettere e sui numeri, ma non viene speso molto tempo per ogni nuovo simbolo. Al tempo stesso vengono introdotti concetti piu' complicati: ad esempio in una delle lezioni nel bosco i bambini hanno misurato gli alberi per introdurre i concetti di metri, centimetri e di equivalenze. Viene data molta importanza all'attivita' fisica e alla conoscenza della natura circostante (saper riconoscere gli alberi, ad esempio). Inoltre a partire dalla terza i bambini fanno anche falegnameria e cucito (sia maschi che femmine), perche' anche le attivita' pratiche hanno un ruolo centrale nell'educazione. Dalla quarta c'e' anche la possibilita' di fare musica e di imparare a suonare uno strumento.
  8. I rapporti tra insegnanti e famiglie sono gestiti in gran parte tramite emails (metodo molto comune nella tecnologica Svezia): ogni giovedi' riceviamo la veckobrev, la lettera della settimana, con il riassunto di quanto fatto e il programma e gli avvisi per la settimana successiva. Possiamo scrivere o telefonare liberamente alle maestre, per parlare di qualsiasi cosa. Inoltre nel primo quadrimestre abbiamo avuto un incontro di classe e un incontro individuale. Va detto che per il fatto che i bambini non portano mai a casa i lavori fatti a scuola, spesso non sappiamo realmente cosa stiano facendo...
Alcune piccole cose ricordano la scuola italiana di quando io ero bambina: la foto di classe, ad esempio, che viene fatta ogni anno a tutte le classi e a tutti i bambini. Nelle case svedesi e' facile vedere una serie di foto incorniciate dei figli, tutte con lo stesso sfondo, che partono dall'asilo e arrivano alla scuola superiore. Oppure le vaccinazioni gestite a scuola (perche' ogni scuola ha la sua infermiera).



Altre cose sono invece tipiche di questo paese: gli svedesi amano cantare in ogni occasione quindi ogni scuola ha il suo inno o i suoi inni!
Oppure, i bambini a scuola sono scalzi, cosi' come a casa propria o altrui. Del resto non e' difficile capire che se tutti entrassero con le scarpe quando nevica ci sarebbe il disastro.

Un'altra curiosita' e' che qui a Söderköping tutte le scuole sono situate in vie senza uscita, generalmente strette, con il limite di 30 km/h e una serie di rallentatori. E naturalmente sono tutte raggiunte da ottime strade ciclabili, quindi e' piuttosto comune vedere bambini e ragazzi che vanno o tornano da scuola non accompagnati.

Tornando agli obiettivi della scuola, e' evidente che la scuola svedese punta all'uguaglianza e non all'eccellenza. Non esistono scuole speciali (o sono rarissime) riservate a geni o presunti tali. Ma indubbiamente e' un sistema che da' a chiunque, a qualsiasi eta', la possibilita' di studiare, perche' la scuola non e' un costo, a nessuna eta' e a nessun livello.

8 commenti:

  1. Twittato sul mio account, bellissimo articolo!
    Ricardo

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  2. Ciao! Finalmente qualcuno che parla di scuola nel panorama italosvedese!
    Ora ti condivido su facebook (e visto che ci sono metto anche il vostro link nel blog)

    PS grazie per gli spartiti, possiamo sopravvivere altri 2 o 3 mesi credo :D

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  3. Interessante! Grazie di questo post informativo. Una domanda: le lezioni nel bosco si svolgono all'aperto o c'è un edificio adibito a scuola?
    Per quanto riguarda l'uguaglianza, io ho sentito dire che a Stoccolma ci sono diverse scuole private, costose, che puntano invece all'eccellenza per chi riesce a pagarla. Confermi?

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    1. Personalmente non so se esistono scuole del genere. Mi informerò. So per certo che anche le scuole private sono finanziate dallo stato, sempre per il principio di uguaglianza secondo cui tutti devono avere le stesse possibilità.
      Un collega di origine cinese/vietnamita, cresciuto in Australia e che vive e lavora in Svezia da 13 anni si lamentava proprio della mancanza di scuole "eccellenti" e confrontava la situazione con quella di Australia (dove le scuole speciali ci sono) e Cina (dove la ricerca dell'eccellenza, in tutti i campi, è portata all'estremo).
      Comunque raccoglierò altre informazioni, grazie della segnalazione!

      Per quanto riguarda le lezioni nel bosco, sono sempre e rigorosamente all'aperto! Tieni conto che per ogni scuola in questa zona basta fare pochi passi al di fuori della strada principale e ci si trova nel bosco!

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  4. ma se una famiglia svedese fa il percorso inverso al vostro e viene in Italia cosa fa? un abbonamento dal neuropsichiatra? ...quello che raccontate sembra sempre più ufologia allo stato puro... però mi rinfranca notare quanto la vita scolastica ricordi tanto la metodologia scout (vita all'aria aperta, manualità, mancanza di giudizi, progressione personale, tanto canto,...) Forse Baden Powel aveva qualche parente in Svezia! ...Lunga vita alla principessa Silvia (re Gustavo mi sembra stia calando nei sondaggi!).
    Un abbraccione e spero che Bianca stia meglio.
    stef

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    1. Ciao Stefy!
      Grazie del commento!
      E per quanto riguarda re Gustavo, tempo fa qualcuno in Italia si è consolato paragonando il nostro Mister B al re di Svezia. Poco consolante, pensando che gli svedesi, il re se lo ritrovano, mentre noi il presidente del consiglio ce lo siamo sempre scelto!

      Bianca sta benone, finalmente!
      Un abbraccio a tutti voi!
      Ila

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  5. Ciao Ilaria, dopo una anno intero da questo post, puoi fare un bilancio dell'esperienza scolastica di Francesco? Mio figlio frequenta ora la 1elem a Udine e il prossimo Settembre potrebbe essere in Svezia: hai consigli, raccomandazioni e suggerimenti per gestire al meglio l'inserimento? Grazie. Proverob!

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  6. Ciao Roberto, appena avremo un attimo ti risponderemo
    ;)

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