lunedì 6 febbraio 2012

Thank you for the music!

Se c'è una cosa che mi piace della Svezia è l'amore per la musica!
Ovviamente dopo il trasferimento quassù, ho iniziato a sentire la mancanza del mio amato coro. Per fortuna Marianne, l'insegnante di svedese di Francesco, che è anche maestra di musica e scrive testi per compositori svedesi, mi ha trascinata a cantare assieme a lei.


Da ottobre faccio parte del coro di Söderköping, o meglio di uno dei tre cori del paese. Se poi andiamo a vedere le frazioni, ci sono almeno altri due cori nei dintorni. Ogni Chiesa, ogni sala parrocchiale o ricreativa, perfino la mensa della nostra azienda ha un pianoforte. Nella maggior parte dei casi si tratta di un pianoforte a coda, naturalmente. Le Chiese poi hanno, in aggiunta, almeno un organo, più spesso due.

E poi cantano tutti: ci sono canzoni tipiche per ogni occasione e sembra che tutti le conoscano. Le scuole hanno i cori e l'insegnamento della musica è diffuso in generale. Ovviamente niente da invidiare alla storica tradizione musicale italiana, con la grande differenza che anche in questo caso si percepisce la disparità di risorse tra le due nazioni: in Svezia fare i musicisti o gli insegnanti di musica non significa fare la fame o accontentarsi di qualsiasi occasione per suonare ma fare un lavoro come un altro, pagato dalla scuola, dal Comune o dalla parrocchia (sì, la Svenska kyrkan è il datore di lavoro dei maestri dei cori parrocchiali!).

In questi giorni poi è iniziato il melodifestivalen, un po' l'equivalente svedese del festival di Sanremo, con la differenza che spesso i brani sono in inglese e che, anziché essere concentrato in una settimana e in una città, si tiene ogni sabato per 6 settimane in diverse città della Svezia. Tutti ne parlano e le mie colleghe mi hanno consigliato di farlo vedere ai bambini, in modo che non si sentano esclusi dalle conversazioni!

Comunque, casomai ve lo stiate chiedendo, gli Abba continuano ad andare alla grande! La radio trasmette un loro brano quasi ogni giorno. E poi c'è anche l'estremo opposto: heavy metal (davvero molto molto heavy!) sparato a palla dalle macchine che passano sgommando sulle strade ghiacciate.

Per finire un consiglio: se andate a sentire un concerto, anche se è il coretto dei bambini dell'asilo, non sognatevi di applaudire fino a che l'esibizione non è finita! Non vorrete mica farvi passare per i soliti italiani?

PS: Anche Francesco e Bianca hanno iniziato a cantare nel coro di bambini "Små toner"! Speriamo solo che i risultati siano diversi da questi :)




6 commenti:

  1. Brava Ilaria! Anch'io ho trovato un coro qua in città. Sembra un sogno tornare a fare un po' di musica.

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    1. Giulia, canti anche tu in coro? Interessante!!!
      Urge condivisione di esperienze! :)

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    2. ma tu ila sei fantastica con quella divisa, uniforme, vestito... come si chiama? E' una chiesa cattolica o protestante? Ci delizierai con qualche melodia anche sul blog? magari facciamo pari e patta con il video dei musici in erba e risolleviamo il morale di Euterpe!

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  2. bellissime le iniziative corali. Spero che però Strauss non stia facendo la trivella sotto terra dopo aver ascoltato il musicisti in erba!! Help! Pietà!!
    E' proprio vero che gli ottoni sono gli strumenti più difficili!

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  3. TERRIBILE il video coi bambini!!!

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    1. Io ho riso giorni per quel video! Non ho mai sentito una cosa così allucinante! E la convinzione con cui continuano! Stupendo!

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