sabato 10 marzo 2012

Goodbye Tubo

Questa è la visuale che abbiamo ogni volta che apriamo la porta di casa per uscire... cosa mai sarà quello sportellino di alluminio che si trova più o meno in tutti i condomini svedesi costruiti prima degli anni 80?
Si tratta del mitico tubo della spazzatura!
Il funzionamento è semplicissimo (e divertente): esci dall'appartamento con le scovazze in mano, apri la maniglietta e infili dentro il sacchetto che vola giù sbattacchiando sulle pareti fino al tonfo finale.
Il giorno dopo si spera che il manutentore passi a svuotare il cassonetto che si trova in cantina...
Come dicevo prima il tubo è onnipresente ma ormai - sarà per incentivare la differenziata, sarà per motivi igienici o per la carenza di manutentori a buon prezzo - li hanno disattivati tutti.
Il nostro era uno degli ultimi superstiti, ma da qualche giorno la proprietà del condominio ci ha avvisato che l'avrebbe disattivato; e così è stato. Fine della pacchia!
Così adesso al posto della maniglia di alluminio c'è un bel bullone e hanno aggiunto un paio di cassonetti in strada per l'indifferenziato.
A proposito di raccolta differenziata, il nostro comune non è propriamente tra i più all'avanguardia della Svezia.
Non abbiamo capito come mai ma non esiste la raccolta dell'umido biodegradabile!
Così dopo una vita passata a separare bucce e pane vecchio da dare alle galline, resti alimentari per i cani e la gatta, altro materiale organico per il "ledanâr", adesso si butta tutto nel bidone.
Fa un po' strato, soprattutto adesso che anche nella Bassa friulana hanno cominciato a differenziare l'umido, e l'unica spiegazione plausibile è che comunque l'indifferenziato non finisce in discarica ma va ad alimentare le centrali termiche per il teleriscaldamento...
Forse qui hanno deciso che hanno più bisogno di calore che di compost!
Un'ultima curiosità per i nostri affezionati lettori: tutte le lattine, le bottiglie di plastica ed alcune di vetro hanno sull'etichetta un simbolo che indica l'importo della cauzione (1-2 corone per lattine e bottiglie di plastica, per il vetro non so) che si è pagata al momento dell'acquisto. Come di fa a recuperare la cauzione ("pant")? Semplice! Tutti i negozi del regno sono dotati di "pantstation" automatica (non con l'omino come in Vuoti a rendere).
Basta ficcare dentro i vuoti, la macchina legge la cauzione e si mangia la lattina/bottiglia accartocciandola; finita l'operazione si schiaccia il tastino verde ed esche fuori uno scontrino con codice a barre da presentare alla cassa assieme alla spesa.
C'è chi di questo ci campa e passa le giornate rovistando nelle immondizie per recuperare tutti "tesori" che qualche pigrone non ha riscattato. Generalmente questi professionisti della lattina arrivano al negozio con borse e borse di lattine, le rottamano tutte e con il ricavato si prendono altra birra (pagandone a cauzione ovviamente!).

2 commenti:

  1. il tubo ce l'avevamo anche noi in appartamento qui a cordovado. ormai in disuso da anni perchè la differenziata "spinta" (come chiamo io, quella che va dall'organico alla carta accoppiata passando per acciaio, alluminio, vetro, pile, medicinali, ecc, compreso codice a barre per svuotare il bidone dell'indifferenziata) qui ce l'abbiamo da parecchio.
    Trovo invece geniale il sistema della cauzione!
    Mandiiiiii

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  2. Non avevo mai pensato alla spirale birra-sbronza-pant-birra...... questo spiega molte cose....

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