domenica 29 luglio 2012

Piccolo post nostalgico

Ieri Alberto e io siamo rientrati dall'Italia dopo 2 settimane. I bimbi rimarranno a godersi i nonni fino all'inizio della scuola, il 20 agosto. Quando siamo partiti da qui abbiamo lasciato una Svezia grigia e piovosa e l'abbiamo ritrovata ad aspettarci al rientro. Dicono che ci sia stato qualche giorno di sole (quel tanto che è bastato a far fuori le mie povere piante sul terrazzo), ma noi non l'abbiamo visto.

Adesso a me manca l'estate, c'è poco da fare. Non è (solo) il sole. E' anche il caldo, i moscerini che ti divorano mentre tu ti divori una grigliata, non il BBQ con mille salse, la costa e la salsiccia e la pancetta con la polenta. E' il gallo dei miei genitori che ci sveglia alle 4 del mattino, perchè dormiamo con le finestre spalancate. L'anguria fresca mangiata alle 5 del pomeriggio e la cena all'ora giusta, alle 8 di sera. E' la gente che si saluta gridando da una parte all'altra della strada. Le discussioni con mio suocero per la pensione, i pomodori dell'orto di mio papà, l'odore del solfato nella vigna. E il cibo: il pollo cucinato da mia mamma, le melanzane alla parmigiana di mia suocera, il formaggio, il risotto. E il vino: il prosecco fresco e buono.

Non me ne vogliano i miei amici svedesi: qui le cose funzionano molto meglio che in Italia, è un fatto, qui c'è meno crisi, c'è più silenzio, più ordine, più senso civico (avevo quasi dimenticato certi sorpassi folli o le macchine che non si fermano davanti alle strisce pedonali). Ma d'estate siamo più disposti a dimenticare le cose che non funzionano e ci piace sentire il sapore di casa, che qui non riusciamo a trovare. Poi tornerà l'autunno con la sua rassicurante routine e non ci penseremo più, ma nel frattempo lasciatemi essere nostalgica ancora per un po'. O, in alternativa, trovatemi un po' di caldo, di quello vero.

4 commenti:

  1. Se vuoi il caldo ti becchi anche i pappataci pero'...

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  2. ... un'immagine vale come 1000 parole:
    http://bit.ly/NQMUyN

    :D

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  3. Un caldo assurdo asfissiante l'italia sembra l'inferno quest'anno, me ne fuggirei anche subito in svezia.

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  4. appunto, come avete detto sono le vacanze. la dolce vita che avete descritto dell'anguria alle 17 negli afosi pomeriggi estivi.
    la realtà è che le aziende chiudono, le tasse salgono (più che in svezia), i malservizi aumentano, la gente non ha di che vivere e la corruzione dilaga. avere una famiglia e dei figli diventa un'utopia per metà dei giovani italiani. e chi apre un'impresa è un vero eroe, perchè tra crisi, malgoverno, tasse e burocrazia assurda e vessatoria, tale deve essere considerato.
    tornate in svezia contenti. pioverà, ma potete vivere. ah tra l'altro ai piedi delle montagne friulane dove vivo io piove più che in svezia...

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