giovedì 5 giugno 2014

Uppsala 2.0

Approfittando del ponte dell'ascensione, lo scorso fine settimana abbiamo fatto i bagagli e siamo partiti alla volta di Uppsala che si trova a 3 ore di macchina a nord di Söderköping ed è un posto a cui sono molto legato.
Nel lontano '97 infatti ci ho passato sei bellissimi mesi in qualità di studente Erasmus, e senza questa esperienza forse non ci saremmo buttati a capofitto in questa seconda avventura svedese...
 

Dopo una breve sosta nel '99 durante un giro in IterRail, non avevo più messo piede in città ed è stato un po' surreale tornarci e ricordarsi posti e strade mano a mano che ci avvicinavamo alla meta.
Siccome il tempo non era eccezionale il primo giorno siamo rimasti al chiuso visitando Biotopia, un piccolo museo scientifico per bambini a quattro passi dal mio vecchio appartamento di Rackarbergsgatan...

Poi abbiamo testato la sauna dell'albergo e siamo usciti belli rilassati per cena in un ottimo ristorante in centro (mai mangiato così bene in terra svedese!)

Visto che il sole tramontava verso le 22, dopo cena abbiamo avuto tutto il tempo di fare una bella passeggiata lungo il fiume Fyris

 ... e verso la cattedrale, da secoli fulcro della Chiesa Svedese

Nei paraggi del castello c'è ancora la deliziosa saletta cinematografica frequentata dal giovanissimo Ingmar Bergman (una perla, rarissima nell'epoca dei multisala).

Sabato mattina (dopo l'immancabile Super Colazione) il tempo era ancora instabile, così abbiamo puntato ad una visita alla cattedrale
con tanto di Kollektomat, in cui via carta di credito e touchscreen i fedeli possono comodamente destinare le loro offerte alle attività della Svenska Kyrka

Di fronte alla cattedrale sorge il Gustavianum, forse il museo più importante della città, che contiene numerosi reperti archeologici provenienti dall'università

 ed al cui centro si erige l'antico teatro anatomico

Tra i vari reperti in esposizione, Ciccio ha particolarmente apprezzato l'Augsburgska konstskåpet (se siete curiosi potete visitarlo online qui!)

Fuori dal museo, mentre il tempo stava progressivamente migliorando, ecco una decina di pietre runiche tra i fiori di lillà.

Per arrivare al rettorato dell'Università

e al castello, che sorge a qualche centinaio di metri.

Oltre a Celsius, un posto d'onore tra i vari notabili della città accademica spetta sicuramente a Linneo a cui è dedicato questo busto nello splendido giardino botanico

Nella serata di sabato abbiamo poi fatto un salto alla V-Dala, la mia "confraternita" ai tempi dell'università; l'idea iniziale era di cenare nel ristorante sul tetto dell'edificio disegnato da Alvar Aalto... solo che non avevo fatto i conti con il fatto che solo gli studenti hanno accesso!!
:-/


Domenica, ultimo giorno. Il tempo è finalmente migliorato (per una volta il vituperato SMHI ha azzeccato le previsioni! :-)
Usciti dall'albergo abbiamo fatto un salto Polacksbacken, sede del polo universitario scientifico, dove tutto è rimasto pressoché immutato

e poi siamo andati a Nord, nel sito archeologico di Gamla Uppsala (la vecchia città)
Le tre colline che si vedono nella foto sono le più grandi delle centinaia di tombe di età pre-vichinga che caratterizzano il sito.

Alla fine del periodo pagano poi è stata eretta una delle chiese più importanti del cristianesimo nordico... con un po' di fantasia si potrebbe paragonare il complesso ad Aquileia.
Bellissimo l'adiacente museo, nuovo e ben organizzato, in cui tra le altre cose, ci si può travestire da piccoli vichinghi
  
E`stata una bella vacanza per tutta la famiglia... Uppsala è un città molto carina in cui si respira molto l'atmosfera universitaria e non mancano gli spazi per i bambini.

La cosa che mi ha colpito di più però è come cambia la percezione di una città a seconda dei punti di vista: negli anni '90 giravo solo in bici frequentando quasi esclusivamente gli ambienti degli studenti, in sei mesi non sono mai stato in un vero ristorante, non ho visitato i musei o il parco botanico, non ho fatto nemmeno grandi passeggiate nei parchi (anche perché in autunno/inverno si stava meglio in casa) o girato per i quartieri più lontani dal mio.
Stavolta ci siamo mossi da turisti ed ho avuto modo di fare esperienze completamente diverse, vedendo la città da tutt'altra prospettiva e senza farmi prendere troppo dai rimpianti (grazie anche all'ottima compagnia!)

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