sabato 16 agosto 2014

La lunga estate calda

Si potrebbe dire che, quando non sappiamo cosa scrivere sul blog, parliamo del tempo, ma effettivamente quest'estate ci ha dato molti argomenti di conversazione. Il fatto è che... faceva CALDO! Ma il caldo quello vero, quello bello, quello (quasi) italiano.

Le nostre vacanze sono iniziate presto, quest'anno. Siamo partiti appena finita scuola, a metà giugno, in macchina, diretti verso il Friuli. Ne abbiamo approfittato per fare qualche sosta durante il tragitto e per vedere qualcosa dello Skåne, nel sud della Svezia, Legoland (tappa obbligata soprattutto per Francesco) e poi in Germania Amburgo e Lubecca al nord, Monaco e Dachau al sud. Tempo abbastanza bello, non troppo caldo, un po' di pioggia... estate nordeuropea insomma.

In Italia abbiamo trovato un tempo variabile, più primaverile che estivo, per un paio di settimane. Ma nel frattempo qui al nord c'erano sì e no 20 gradi, e pioggia. Niente che ci invogliasse a tornare, insomma. Poi verso metà luglio io e Alberto ci siamo finalmente decisi a tornare su: in Friuli faceva finalmente caldo ma ci avevano detto che neanche in Svezia era così male. Così abbiamo caricato in macchina tutto quello che gli emigranti sono soliti portare al seguito quando hanno una macchina a disposizione (ovvero vino, olio, chinotto, riso, polpa di pomodoro e altri beni di prima necessità), abbiamo lasciato i bambini alle cure di nonni e zii e siamo ripartiti verso nord.

All'arrivo qui a Söderköping abbiamo avuto la vera sorpresa: quasi 30 gradi, caldo e sole. Occasione imperdibile! Abbiamo portato le valigie in casa, preso le bici e siamo andati in piscina: ce n'è una all'aperto proprio a due passi da qui ma non ci andiamo così spesso dato che non sempre l'estate lo permette (ad esempio, date un'occhiata a com'era la situazione un paio di anni fa).

Gli svedesi ci hanno insegnato a cogliere tutti gli attimi di bel tempo, perché potrebbero non durare (e generalmente non lo fanno), quindi se c'e' sole e fa caldo, via, fuori, per goderne ogni singolo minuto. Ma questa volta ci sono state almeno due settimane di bel tempo stabile e caldo!





Così ne abbiamo approfittato e nei giorni successivi siamo andati al lago e al mare, per scoprire che c'era più gente che a Lignano e che l'acqua era calda (e quando dico "mare" intendo "mar Baltico").


Sicuramente non si pensa al mare e alla spiaggia quando si parla di Svezia, eppure dovunque c'è acqua ci sono spiaggette o radure dove è possibile prendere il sole e fare il bagno. Ci sono innumerevoli laghi e laghetti (circa 100.000, di tutte le dimensione) senza contare i fiordi e gli angoli in cui il mare si infila per qualche chilometro dentro la terraferma.
È vero però che ci sono stati anche degli effetti indesiderati. Il mar Baltico ha raggiunto temperature più alte del solito e questo ha permesso lo sviluppo di alghe, alcune delle quali tossiche. Poi è stato molto più secco del solito e qui non ci sono impianti di irrigazione.

Inoltre gli svedesi non sono abituati a temperature così alte, molti dei nostri amici e colleghi hanno sofferto il caldo. Del resto le case non hanno (ovviamente) l'aria condizionata, ma nemmeno scuretti o persiane, quindi è difficile mantenerle fresche.

Ma soprattutto è una questione culturale. Il clima condiziona enormemente abitudini e modi di vita. I negozi in Svezia sono aperti a ora di pranzo ma chiudono alle 18, mentre in Italia chiudono nelle ore più calde. I bambini qui escono soprattutto subito dopo pranzo e rientrano in casa alle cinque, per poi cenare. In Italia li mandiamo a dormire o a riposare nel primo pomeriggio e non ceniamo mai prima delle otto di sera, specialmente d'estate. Ma non bastano due settimane di caldo per cambiare orari, quindi l'esodo dalle spiaggette qui iniziava verso le 16. Col risultato che, un'ora dopo, c'erano solo immigrati sulle rive dei laghi a godersi le temperature migliori fino alle sette o alle otto di sera. E col risultato che molti svedesi continuavano a dire che faceva TROPPO caldo!

Noi ci siamo goduti quest'estate a sorpresa, la possibilità di uscire in canottiera e sandali, senza dover portare un golfino al seguito nemmeno alle otto di sera. Un vero lusso, una carica per affrontare le giornate che già ora si accorciano e diventano piovose e instabili. Del resto lunedì ricomincia la scuola quindi è ufficialmente autunno.

1 commento:

  1. Ahaha. Benissimo. Qui in Friuli tempo schifoso tutta l'estate! Fate bene a godervela!

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